Progetto Micomais, tutti i vantaggi della micorrizazione del mais

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18 maggio, 2015

micomais agronotizie

Il progetto, condotto da Italpollina Spa e Università di Napoli e finanziato dalla Regione Campania, è durato più di tre anni ed ha evidenziato i vantaggi dell’impiego delle micorrize (AEGIS) nella coltivazione del mais

Si terrà il prossimo 28 maggio presso Sala Cinese – Reggia di Portici – Dipartimento di Agraria, Portici (Na) il Convegno finale dedicato al Progetto MICOMAIS.

Negli ultimi anni – come ricorda la prof.ssa Paola Adamo dell’Università di Napoli – le difficoltà legate ai costi di produzione, la crisi economica in atto e la crescente attenzione alla sicurezza alimentare hanno favorito la transizione dell’agricoltura convenzionale verso processi produttivi economicamente più efficienti e a minore impatto ambientale.
I funghi micorrizici arbuscolari (FMA) sono microrganismi del suolo, la cui importanza per le piante è ampiamente riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale. Numerose indagini hanno rilevato la possibilità di impiegare la simbiosi micorrizica per migliorare la produttività dell’agroecosistema. I FMA promuovono la crescita delle piante, aumentando la disponibilità e l’assorbimento di nutrienti presenti nel suolo e/o aggiunti con le concimazioni. Attraverso lo sviluppo di un apparato radicale più espanso e caratterizzato da una più elevata funzionalità, essi aumentano la resistenza delle piante allo stress idrico e salino, nonché migliorano alcune proprietà fisiche del suolo. La simbiosi micorrizica aumenta la resistenza delle piante a patogeni e fitofagi, con conseguente riduzione dell’impiego di fitofarmaci. Molte vie metaboliche attivate nei fenomeni di induzione e acquisizione di resistenza a stress biotici ed abiotici sono anche responsabili di miglioramenti delle caratteristiche nutraceutiche dei prodotti vegetali. L’utilizzo dei FMA come pratica di produzione è limitata dalla scarsità di inoculi micorrizici realmente efficienti e adattati a diversi sistemi di produzione, dalla carenza di ricerca e di programmi di applicazione che procedano con più ampie prospettive. Inoltre, inadeguata è l’informazione e formazione degli stessi operatori del settore agricolo.
Il progetto MICOMAIS, attraverso una specifica sperimentazione in pieno campo di medio termine, si è proposto di estendere l’impiego di funghi micorrizici arbuscolari (AEGIS MICROGRANULO – Italpollina spa), unito all’adozione di rotazioni colturali con erbai di leguminose da foraggio, nella coltivazione del mais. Il collaudo e validazione della tecnica colturale sono stati condotti in aziende rappresentative della realtà produttiva della Piana del Volturno, che attualmente adottano sistemi di coltivazione convenzionali.
Il progetto si è proposto di: (i) Valutare l’efficacia dell’impiego congiunto di FMA e rotazioni colturali sulla resa e qualità delle produzioni e sulla fertilità del suolo; (ii) Migliorare il prodotto a base di FMA attualmente commercializzato e le tecniche di distribuzione degli inoculi in funzione delle esigenze del settore maidicolo; (iii) Fornire strumenti ed indicazioni per una corretta applicazione delle pratiche agricole oggetto della sperimentazione.
L’impiego congiunto di FMA e rotazioni colturali può rappresentare un valido approccio per ridurre l’applicazione di fertilizzanti chimici richiesti per ottenere raccolti con alti profitti, assicurando gli stessi livelli di produzione e riducendo, nel contempo, la perdita di nutrienti nell’ambiente, con ricadute positive sia sul bilancio aziendale sia sull’ambiente.

Per maggiori dettagli:
www.micomais.org




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