Biostimolanti, il futuro dell’agricoltura?

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15 giugno, 2016

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In ambito agricolo si parla con crescente interesse di biostimolanti. Come spesso avviene, però, il mercato è invaso da prodotti che di biostimolante hanno davvero poco.

Il Gruppo Italpollina da molti anni investe in modo deciso per sviluppare biostimolanti innovativi altamente efficaci. Facciamo un po’ di chiarezza su questi nuovi prodotti.

Cosa sono i biostimolanti
I biostimolanti sono formulati che contengono sostanze e/o microrganismi la cui funzione, quando applicati alle piante o alla rizosfera, è quella di stimolare i processi naturali della pianta per aumentare/migliorare l’assorbimento e l’efficienza dei nutrienti, la tolleranza agli stress abiotici e la qualità delle colture. Non sono quindi dei semplici fertilizzanti che apportano elementi nutritivi, ma prodotti più complessi che permettono di ottimizzare le performance delle piante. I biostimolanti non sostituiscono i fertilizzanti o gli agrofarmaci, ne sono l’ottimale complemento.

Perché usarli
Come si può dedurre dalla definizione sopra citata, i biostimolanti – se di buona qualità – sono prodotti strategici per l’agricoltura moderna. Essi infatti migliorano la crescita e lo sviluppo delle piante durante tutto il ciclo di vita della coltura, dalla germinazione dei semi/trapianto fino alla raccolta. I meccanismi d’azione sono molteplici e spesso tra loro sinergici:

- aumentano la tolleranza delle piante agli stress abiotici (siccità, eccessi di caldo o freddo, salinità …);
- stimolano il metabolismo delle piante;
- incrementano l’assorbimento e l’assimilazione dei nutrienti;
- aumentano la qualità di frutti e ortaggi (zuccheri, pezzatura, sapore, colore);
- favoriscono la fotosintesi;
- incrementano la fertilità fisica e biologica del suolo.

A riprova dell’impegno e dell’interesse nei confronti di questi prodotti, Italpollina è tra i fondatori di EBIC – European Biostimulant Industry Council – il Consorzio europeo delle Industrie che producono biostimolanti. EBIC supporta le autorità europee nella definizione di una regolamentazione efficace e condivisa sui biostimolanti, per creare le migliori condizioni di utilizzo, garantendo benefici ad agricoltori, consumatori, ambiente e industria.

I biostimolanti di Italpollina
Dopo lunghe e continue ricerche per la messa a punto di formulati sempre più efficaci, Italpollina ha deciso di basare i propri biostimolanti su:

- Aminoacidi e peptidi 100% vegetali
- Estratti vegetali
- Microrganismi (funghi micorrizici, trichoderma, batteri utili…)

La scelta è risultata vincente, permettendo al Gruppo di ottenere la leadership internazionale nella produzione di questi biostimolanti. Italpollina promuove l’impiego dei propri biostimolanti non solo per aumentare la redditività delle aziende agricole, ma soprattutto per favorire e rendere conveniente la “coltivazione integrata delle colture”, elemento essenziale della moderna Agricoltura Sostenibile.




2 Comments to “Biostimolanti, il futuro dell’agricoltura?”

  1. marco chiccoli scrive:

    vorrei info devo piantare 4ettari di mele

    • Italpollina scrive:

      Buon giorno Marco,

      grazie per la Sua richiesta. Per i nuovi impianti di mele consigliamo una buona concimazione di fondo/preimpianto con BIOREX (ammendante letame) seguita da una concimazione post trapianto con GUANITO (NPK 6.15.3 + Ca e Mg). In fase di impianto raccomandiamo di usare il biostimolante in pastiglia CLICK che contiene funghi micorrizici, trichoderma e batteri utili PGPR. CLICK si posiziona nella buca di impianto alla dose di 1-2 pastiglie per pianta.
      Successivamente, in fase di ripresa vegetativa consigliamo di eseguire 1-3 trattamenti fogliari con TRAINER, il nostro biostimolante a base di polipeptidi vegetali.
      Se Le fa piacere, può inviare una mail a info@italpollina.com per richiedere i contatti di un nostro tecnico agronomico vicino alla sua azienda per ricevere anche assistenza diretta (gratuita) di campo. Cordiali saluti.

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